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Dal 4 al 14 settembre torna la banda del Talos

Keith e Julie Tippetts, Riccardo Fassi e la sua Tankio Band con un omaggio a “Frank Zappa” con la partecipazione del fisarmonicista sardo Antonello Salis, l’incredibile storia della Instant Composers Pool Orchestra fondata dal pianista Misha Mengelberg e oggi guidata dal percussionista e performer Han Bennink, Gianluigi Trovesi con il suo Orobico Quartetto, il batterista sudafricano Louis Moholo, che guiderà un tributo a Nelson Mandela con la MinAfric Orchestra e si esibirà in duo con il pianista Livio Minafra, il fisarmonicista Klaus Paier e la violoncellista Asja Valcic, il trombettista salentino Cesare Dell’Anna e il suo Girodibanda sono alcuni degli oltre 350 musicisti ospiti del Talos Festival, ideato e diretto dal trombettista e compositore ruvese Pino Minafra, che torna a Ruvo di Puglia, in provincia di Bari, da giovedì 4 a domenica 14 settembre.

Dopo le oltre 40.000 presenze registrate nelle ultime due edizioni che hanno segnato il ritorno del festival, nato nel 1993, alla sua dimensione progettuale dopo anni di assenza, il Talos propone anche quest’anno un articolato programma (tutte le info sul sito www.talosfestival.it), dedicato al fenomeno della banda. Oltre venti concerti, produzioni originali, proiezioni, mostre, masterclass confermano ancora una volta il Talos come una delle manifestazioni pugliesi più apprezzate e conosciute a livello nazionale ed europeo.

Il programma è interamente costruito intorno alla banda che oggi appare la cenerentola delle grandi formazioni, dimenticata dall’establishment e dall’intellighenzia  musicale nazionale e che invece è la maggiore "responsabile" della diffusione della cultura musicale nel nostro paese. Patrimonio endemico del Sud da oltre due secoli, la banda, come una sorta di teatro itinerante, è sempre stata capace di portare la grande musica a intere generazioni, paesi e piazze, spesso isolati geograficamente e depressi culturalmente, facendo scoprire il nostro grande patrimonio lirico e le grandi sinfonie.Da un lato la banda radica il festival sul territorio e dall’altro rappresenta il viatico per sperimentare nuove produzioni e nuovi linguaggi. Seguendo questo filo conduttore, il Talos si svolge in due parti: un’anteprima in Largo Cattedrale (dal 4 al 10 settembre) dedicata alle bande che si sono formate all’interno di istituzioni culturali, conservatori, scuole e non solo; un festival internazionale (dall’11 al 14 settembre) in Piazzetta Le Monache a altre location che ospiterà le produzioni originali realizzate appositamente per il Talos.

ANTEPRIMA

Dal 4 al 10 settembre (ore 20.00 - ingresso gratuito) in Largo Cattedrale si alterneranno l’Orchestra Giovanile “Apulia’s Musicainsieme” (4 settembre), l’Orchestra di fiati del conservatorio "Niccolò Piccinni" di Bari (5 settembre), Birbantband Italian Street Band, Route 99 guest Dario Cecchini (6 settembre), la banda “Vito Giuseppe Millico" di  Terlizzi (7 settembre), la Fanfara bersaglieri di Ruvo di Puglia e quella del 7° Reggimento Bersaglieri di Altamura (8 settembre), il “Gran concerto bandistico Biagio Abbate - Città di Bisceglie” (9 settembre) per concludere con un progetto speciale che vedrà la Sossio Banda con l'Orchestra di fiati "Raimondo Farina" di Spinazzola (10 settembre). L'anteprima ospiterà anche tre incontri/concerto pomeridiani (ore 18.00 - ingresso gratuito) presso la Scuola Media Giovanni Paolo XXIII con Quando la musica ridà "parola". Storia di una voce ritrovata, conferenza concerto con Salvatore Barile (flicorno tenore), Domenico Bruno (piano) e il foniatra Giuseppe Esposito (5 settembre), Luci al buio, concerto degli allievi di pianoforte del maestro Enrico Palladino in collaborazione con Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (6 settembre) e nell'ex Convento dei Domenicani con l’inaugurazione della mostra fotografica “Musica e territorio” a cura di Rocco Lamparelli, l’esibizione di Vincenzo Mazzone (batteria) e Nicola Pisani (sax) e il concerto della SerD Band della Asl di Ruvo di Puglia (domenica 7 settembre).

FESTIVAL INTERNAZIONALE

Dall'11 al 14 settembre va in scena, invece, il festival internazionale con grandi ospiti pugliesi, italiani e provenienti da tutto il mondo e alcune produzioni originali realizzate espressamente per il Talos che dimostrano il ruolo di ecletticità, poliedricità e innovazione che la banda può svolgere nel panorama internazionale.

Giovedì 11 settembre la giornata si aprirà alle 18.00 nell’Ex convento dei Domenicani con l’inaugurazione della mostra dedicata all’Instant Composers Pool Orchestra di Francesca Patella e il concerto di Gianluigi Trovesi (clarinetti) e Margherita Porfido (clavicembalo). Dalle 20.00 in Piazzetta Le Monache (ingresso 6 euro - abbonamento alle quattro serate 20 euro) la serata prenderà il via conil concerto in piano solo di Keith Tippett, musicista inglese alfiere di uno fra i più intensi viaggi musicali a cavallo tra gli anni '60 e i decenni successivi. In chiusura Tankio Band, orchestra formata nel 1983 da Riccardo Fassi e tra le più importanti della scena jazz italiana, in uno spettacolo dedicato a "Frank Zappa" con la partecipazione del fisarmonicista sardo Antonello Salis.

Venerdì 12 settembre dalle 18.00 ai Domenicani focus su Misha Mengelberg, tra i fondatori dell’Instant Composers Pool Orchestra, con la proiezione del film "Misha Enzovoort" del regista Cherry Duyn. Dalle 20.00 si torna in Piazzetta Le Monache con “Orobico quartetto” di Gianluigi Trovesi. Il nuovo progetto del clarinettista nasce nel segno di un duplice “ritorno a casa”: da un lato la voglia di riprendere a suonare con collaboratori di lunga data a lui vicini anche geograficamente e dall’altro il desiderio di ricostituire un combo genuinamente jazzistico. La serata si chiuderà con il concerto della Instant Composers Pool Orchestra, esperienza nata nel 1967 dall'idea di Han Bennink, batterista, percussionista, improvvisatore e performer, Misha Mengelberg e Willem Breuker e ancora attiva in tutto il mondo e che al Talos terrà anche un workshop che si concluderà con un concerto degli allievi previsto per sabato 13 alle 18.00 ai Domenicani.

La serata di sabato 13 in Piazzetta Le Monache si aprirà con la batteria di Han Bennink che torna sul palco qui in un solo dopo l’esibizione con l’orchestra. In chiusura il festival ospita il progetto speciale "For Mandela" che vedrà la partecipazione, tra gli altri, della Minafric Orchestra, dellecantanti Gianna Montecalvo, Cinzia Eramo e Lisa Manosperti, di Keith & Julie Tippetts e del batterista Louis Moholo. Nato a Cape Town nel 1940, è uno tra i più significativi artisti sudafricani. Membro fondatore dei Blue Notes, successivamente componente dell’orchestra Brotherhood of Breath (guidata da Chris McGregor, era una compagine costituita da musicisti sudafricani e dai principali musicisti della scena free jazz inglese) è stato anche tra i fondatori di gruppi come Viva La Black e della Dedication Orchestra. Un vero e proprio omaggio per ricordare e non dimenticare un tremendo periodo storico caratterizzato dall’apartheid, attraverso composizioni di Chris McGregor, Dudu Pukwana, Johnny Dyani, Mongezi Feza, Harry Miller, Enoche Sontoga oltre a brani dello stesso Keith Tippet e una dedica di Pino Minafra "Canto General" al grande poeta cileno Pablo Neruda.

La lunga giornata finale sarà aperta alle 10.30 ai Domenicani con un focus sulla Ogun, storica etichetta inglese con la partecipazione di Hazel Miller, Louis Moholo, Roberto Ottaviano e Riccardo Bergerone. Nel pomeriggio doppio appuntamento. Alle 17.00 nella Cantina Crifo ci sarà un omaggio a Steve Lacy con Roberto Ottaviano (sax), Giorgio Vendola (basso), Enzo Lanzo (batteria); alle 18.30 nel Teatro Comunale un dialogo musicale tra la batteria di Louis Moholo e il pianoforte di Livio Minafra. Dalle 20.00 si chiude in Piazzetta Le Monache con il duo composto dal fisarmonicista carinziano Klaus Paier e dalla violoncellista croata Asja Valcic, artisti conosciuti e apprezzati a livello internazionale. Un vero e proprio universo musicale carico di elettricità e passione con influenze classiche, jazz, rock, della musica folk e del tango argentino, dove però trova spazio anche l’improvvisazione. Grande chiusura con il trombettista salentino Cesare Dell'Anna e il suo eclettico Girodibanda, che mescola tradizione bandistica, musica popolare, folk e balkan. Nel nuovo singolo “Bolero di Aradeo (Bolero Pizzicato)” la tradizione della musica popolare salentina sposa la danza di origine spagnola. Il brano vede, infatti, la fusione del “Bolèro” di Maurice Ravel, musica composta nel 1928 e di un classico della musica popolare salentina.

Talos Festival è realizzato dal Comune di Ruvo di Puglia con il sostegno di Regione Puglia, Provincia di Bari, Pro Loco Ruvo di Puglia e Associazione Terra Gialla, con il sostegno di piccoli ma fondamentali sponsor privati.

 

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Comune di Ruvo di Puglia
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